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SERIE D: TERAMO - OLYMPIA AGNONESE 3 - 1 Il Teramo aggiunge un altro tassello al mosaico del suo grande campionato. Un altro mattone importante verso l’obiettivo programmato e voluto fortemente dalla società , in primis dal presidente Campitelli. Non è stato facile superare l’Agnonese scesa al comunale di Piano d’Accio con la consapevolezza di non aver niente da perde e proprio per tale stato d’animo ha tenuto sulle corde la capolista per buona parte della gara. Il risultato finale è netto e pienamente meritato ottenuto con forza e volontà da Masini e compagni. Alle qualità, cui la formazione biancorossa è dotata, in alcuni frangenti ha aggiunto lo spirito operaio per superare le difficoltà. Ha costruito il successo odierno superando le insidie che man mano si sono presentate, adeguandosi ad ogni tipo di soluzione pur di raggiungere quello che voleva: la vittoria. All’Agnonese va l’onore delle armi e il merito di aver impegnato duramente la capolista. Il Teramo parte subito all’attacco. Al 6’ trova il vantaggio con Valentini, pronto a sfruttare il tocco di Bucchi per superare Fabbi dalla linea dell’area piccola con un potente destro che si infila sotto al traversa. La mente torna alla settimana scorsa e alla cinquina rifilata alla Jesina per la perentorietà con la quale la formazione biancorossa è arrivata alla prima rete della giornata. Il prosieguo non è lo stesso di quello visto a Bellaria. La reazione dell’Agnonese, seppur non perentoria ed eccessivamente determinata, e per la complicità dello stesso diavolo che pensava di aver chiuso i giochi anzitempo, l’incontro si incanala su un binario diverso da quello che ci si aspettava. Gli ospiti ci provano e in qualche occasione si propongono bene, specie quando Serraiocco è costretto a deviare in tuffo in corner. Poi una fase di stanca con il Teramo quasi rinunciatario e l’Agnonese più attiva, ma inconcludente. Bisogna arrivare al 36’ per vedere un tiro del Teramo ed è di Petrella che costringe Fabbi ad una provvidenziale parata in tuffo. Il jolly della giornata lo pesca Sivilla che infila da trenta metri la rete di Serraiocco all’incrocio dei pali. La rete del pareggio ospite è arrivata in modo casuale, ma nel complesso è meritata perché il Teramo ha fatto poco per meritare il vantaggio. L’Agnonese legittima il pari con altre due conclusioni da brivido per Serraiocco che vede il pallone sfiorare la base del suo palo. Nei minuti di recupero Masini rimette le cose a posto riportando il diavolo in vantaggio con un preciso diagonale, dopo essersi destreggiato bene in area avversaria. La grande squadra si vede anche in queste circostanze per l’estrema praticità nel trovare il risultato utile anche quando non lo meriterebbe. La ripresa vede ancora la squadra ospite alla ricerca del pareggio. Lo sfiora in un paio di occasioni e in modo clamoroso con D’Ambrosio, il suo tiro scheggia la traversa. Il Teramo subisce, ma non demorde e quando l’avversario rallenta colpisce. Il dialogo tra Masini e Bucchi si conclude con il tiro di quest’ultimo sul fondo dopo aver sfiorato la base del palo. Dopo qualche minuto il due vincente è costituito da Traini ,in veste di suggeritore ,e Valentini, nella veste di realizzatore, con una girata di sinistro a fil di palo. La terza rete tranquillizza pubblico, dirigenza e panchina. Ma non è finita perché l’Agnonese ha la palla per accorciare le distanze: Calabuig e Sivilla lottano spalla a spalla in piena area di rigore con il molisano, forse fallosamente, che ha la meglio, Serraiocco si para davanti e respinge salvando la sua porta. Nei minuti finali le squadre di adagiano al risultato per l’impotenza dell’Agnonese di pervenire al pareggio, con il Teramo impegnato a controllare per conservare il rassicurante vantaggio. Forse non è stato il miglior Teramo come quello visto negli ultimi tempi.Conta la vittoria piena soprattutto alla luce dei risultati delle dirette avversarie che non sono andate oltre il pareggio.
Il dopo gara
Raggiante il presidente Campitelli che a fine partita concede volentieri una lunga dichiarazione di soddisfazione per il risultato e per le concomitanti notizie provenienti dagli altri campi di gara. Come non condividere la sua soddisfazione in vista di una possibile promozione che sembra ogni giorno di più vicina! Un evento che aspetta da quattro anni e che merita godersi dopo tanti sacrifici per riportare il suo Teramo nei professionisti. Alla gioia per il risultato sportivo, aggiunge la preoccupazione della questione stadio che non ancora vede la soluzione del problema: “Con i risultati di oggi possiamo cominciare a pensare che forse il campionato si sta decidendo a nostro favore. Credo che la nostra squadra meriti il vantaggio accumulato in quanto le avversarie non reggono il passo. Non mi aspettavo le frenate delle altre squadre impegnate nella lotta per la promozione. Nella fase finale del campionato solitamente le squadre di bassa classifica sono più efficaci nei risultati. Siamo stati sempre in vetta alla classifica sin dalle prime giornate, per cui posso tranquillamente affermare che siamo i più forti. Faccio i complimenti allo staff tecnico, ai calciatori e alla società che si sta adoperando e lavora alacremente tutti i giorni per realizzare il progetto iniziato quattro anni fa. Il Teramo di oggi non è stato grande come in altre occasioni. La volontà e l’impegno hanno compensato il tutto. Ai risultati che dal campo arrivano puntualmente, non sempre è confortato dall’affluenza di pubblico sugli spalti. Una squadra in vetta alla classifica per tutto l’arco del campionato sin qui giocato meriterebbe una cornice più folta non solo nelle grandi occasioni, anche in quelle ritenute meno importanti come quella di oggi. In campo le cose vanno bene e spero che vadano parimenti allo stesso modo anche per quanto riguarda il problema stadio. Nella settimana scorsa ho espresso delle precise volontà e soprattutto necessità per quanto riguarda la questione stadio. Aspetto di essere convocato dall’amministrazione comunale per parlare e discutere del futuro per sollevare la Società dal grande carico economico cui è sottoposta per l’utilizzo del nuovo stadio comunale. Il contratto con la ditta Cantagalli scadrà il 15 maggio per cui spero che la soluzione venga trovata entro tale data. Il futuro si programma con dei precisi riferimenti e nel calcio lo stadio è il luogo dove il riferimento ha una allocazione stabile e naturale. Girovagare significherebbe disperdere energie utili che potrebbero essere impiegate per il bene della squadra, specie in questi periodi di forti difficoltà economiche.
Capita a tutti sbagliare ed è quello che è successo a Miglianico al giovane portiere Serraiocco. Un errore come tanti che celebrati campioni hanno commesso almeno una volta nella loro carriera. C’è stata poca comprensione nei confronti dell’estremo difensore del Teramo che ripaga i suoi detrattori con le belle prove offerte nelle gare con Jesina e Agnonese. “Sapevo che l’Agnonese sarebbe stata brava per cui sono contento della vittoria e dei risultati provenienti dagli altri campi. Non mi aspettavo passi falsi delle due avversarie più vicine, specie il pareggio in casa dell’Ancona. Sono contento delle mie prestazioni dopo l’errore di Miglianico. Non credo ci siano portieri che non commettano un errore nell’arco di una stagione. Dispiace, ma bisogna reagire ed andare avanti e già dal lunedì successivo ho messo tutto dietro le spalle pensando solo al futuro”.
Antonio Parnanzone
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